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la traiettoria

tecnica > "curve famose"

Parliamo di traiettorie

Non tutti sanno che una buona traiettoria è quella che permette una maggiore stabilità della moto e dà sicurezza nell’affrontare la curva.

La nostra Gold Wing di certo non è una moto sportiva ma, a volte, ci capita di usarla un po’ più brillantemente del solito; traffico permettendo!
Ed è proprio per questo
“più brillantemente del solito” che siamo obbligati ad usare le giuste traiettorie, pur stando nella nostra mezzeria stradale.

Non dobbiamo però dimenticare che la mole della nostra moto (circa 400 kg) non ci permette di usarla come uno scooter, quindi
attenzione a considerare il traffico che ci circonda.

  • La base di una buona traiettoria


Per affrontare una curva a sinistra, occorre portarsi all’estrema destra (all’estrema sinistra se la curva è a destra), iniziare a piegare tenendo d’occhio la linea di mezzeria e dirigere su di essa sfiorandola, per poi uscire allargandosi all’estrema destra e continuare così con una andatura fluida per affrontare le curve successive.
Fondamentalmente le traiettorie hanno tutte le stesse caratteristiche che variano a secondo della velocità e il percorso.


Mettiamo per esempio un percorso di montagna: non è facile tenere una buona traiettoria in strade di montagna, si sa ci sono curve cieche e curve che si vedono, mettiamo che l’andatura è brillante, e chi tira il gruppo non conosce bene il percorso, cosa fare:

  • Chi tira il gruppo e in fondo vede una curva cieca, deve frenare come se fosse un tornante, in modo che arriva alla velocità giusta per affrontarlo, se invece non è un tornante ma una semicurva si può ricominciare ad aprire tranquillamente il gas fino alla curva successiva usando sempre lo stesso concetto.
  • Chi segue deve rispettare sempre una buona distanza di sicurezza ( ricordandoci sempre che la nostra moto è molto pesante) e stare sempre nella propia corsia, anche perché le strade di montagna sono solitamente strette e spesso si incrociano autovetture.E’ inutile dire che fra la teoria e la pratica c’è molta differenza, ma comunque queste cose è meglio saperle, poi quando si aquisisce un bel po’ di esperienza diventa tutto più facile.
  • Per immagazzinare esperienza, il mio consiglio è quello di stare dietro qualcuno che l’ha già, potendo così correggere gli errori che voi stessi non avete mai notato.


Ovviamente quando l’argomento sono le traiettorie il cerchio si allarga, perché si allarga: naturalmente perché l’andatura non è più turistica ma sportiva, ovviamente stando nei limiti, e soprattutto su strade poco trafficate e con un manto di asfalto affidabile.

Quando le condizioni sono come sopra indicato, al quel punto si butta un occhio a chi è alla testa del gruppo, e soprattutto a chi hai davanti. E’ fondamentale conoscere chi hai davanti per capire se ti puoi fidare nel seguirne le traiettorie, però bisogna precisare che anche quello che stai seguendo ha bisogno di avere fiducia in te che lo segui, quindi
tieni sempre una distanza di sicurezza.


Quando l’andatura si fa brillante, e non si riesce a tenere il ritmo:

RINUNCIATE!!!!!!!!!

Non è necessario stare in gruppo a tutti i costi, se avete passato il vostro limite rallentate, non rischiate di arrivare lungo in tutte le curve, sicuramente sarete aspettati.
Quando la sera tornate a casa, il vostro pensiero dovrà essere: oggi abbiamo fatto una bella andatura con delle belle traiettorie e mi sono divertito.


Non dovrà
mai essere:

OGGI HO RISCHIATO PIU’ VOLTE DI CADERE.
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Spero con i miei consigli di esservi stato utile, e se ho tralasciato qualcosa che vi interessa sapere:

CHIEDETELO!!!!!!!!!!!!




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